giovedì 6 agosto 2015

THE BY FIVE 'I saw you walking'



The By Five garage band legend from Dallas (Texas) performed 'i so you walking'

martedì 4 agosto 2015

QUINTA MONFERRAGLIA TEN



Amici Monferresing, vi ricordiamo che la 5° edizione della TEN PINASCO (a squadre), si correrà al Cross Park di Piacenza il 4 ottobre (a 500 mt dall’uscita Piacenza sud). Correremo sulla pista principale al contrario, maniacalmente spianata e rullata. Al sabato sera sono previste attrazioni, musica, grigliate e birra a volontà (fino alle 24.00). Nuovi paddock con prese di corrente e bagni con docce calde. Si potrà provare la pista al sabato dalle 15.00 alle 18.00. Le O.P. e le verifiche tecniche dalle 14.00 alle 20.00 di sabato e dalle 7.00 alle 8.30 di domenica (solo per chi ne fa richiesta per giustificato motivo). Parco chiuso obbligatorio.



Moduli online sul sito www.monferraglia.it

giovedì 23 luglio 2015

Iniziano giovedì 23 le cento ore di musica dell’Apolide Rock Free Festival









PAOLO FERRARI
TORINO


Weekend lungo per l’Apolide Rock Free Festival, nonstop gratuita di quasi 100 ore con più di 40 artisti, immersa nei 10 mila metri quadrati di verde dell’area naturalistica Pianezze di Vialfrè, nel Canavese. Il main stage propone concerti serali di livello internazionale. 

Giovedì 23 lo tengono a battesimo alle 20,15 Robbo Bovolenta e i gli allievi della sua House Of Rock, seguiti da Eugenio In Via Di Gioia, Bianco e Bud Spencer Blues Explosion con sound system reggae dall’1 alle 4. 













Venerdì 24 alle 20,45 inizieranno gli under 20 Yellow Traffic Light, seguiti alle 21,35 dal fresco punk dei comaschi The Leeches. Alle 22,35 si scatenerà sul palco la furia selvaggia degli Fast Animals & Slow Kids, i sempre più popolari «fask».

Poi il grande evento del festival: a mezzanotte gli Skip&Die, band in bilico tra Sudafrica e Olanda, terranno il loro unico show estivo in Italia con la miscela di rap, elettronica e suoni world che ha trovato conferma nel tellurico album «Cosmic Serpents». 







 





Sabato 25 alle 20,30 si partirà con l’indie de Il Terzo Istante, si transiterà alle 21,20 dal crossover degli ascolani Dardust, si incontrerà alle 22,20 il brillante folk rock’n’roll firmato Pan Del Diavolo e si arriverà, alle 23,30, alla vocazione punk dei Movie Star Junkies, per poi consegnarsi nelle sapienti mani elettroniche di Ninos Do Brasil e fare l’alba ballando.



Ma c’è molto di più, dai concerti pomeridiani alla «Boobs area» ai dj set nei boschi, dallo shiatsu allo sport del mattino, fino alla giornata di domenica 26 tra gare di poetry slam e intervento di Paratissima. E ancora: yoga, graffiti realizzati in pubblico, incontri con scrittori e programmi radiofonici in diretta. Campeggio libero da giovedì 23 alle 18,30 alla stessa ora di domenica 26, info. su


mercoledì 22 luglio 2015

Beatles fest: Pegli come Liverpool negli anni '60 ( Video )

Due giorni dedicati aiFab Four. I concerti dei Delirium, Le Ormee The Beatbox. Una mostra fotografica, conferenze ed eventi collaterali. Venerdì 24 e sabato 25 luglio



British invasion: così fu chiamata la rivoluzione musicale, culturale e artistica che scosse l'Inghilterra negli anni Sessanta.Venerdì 24 e sabato 25 luglio, in occasione della Festa del Mare, questa invasione pacifica e colorata arriva sul lungomare e nelle piazze di Pegli, con una serie di concerti, conferenze, seminari dedicati al mito intramontabile dei Beatles. La direzione artistica dell'evento è di Mauro Sposito ed Alfio Vitanza.

Un fenomeno che continua a raccogliere consensi ed entusiasmi, oggi come allora, anche tra gruppi di giovanissimi e non solo di nostalgici. Segno che non si trattò di moda passeggera, come qualche critico conservatore e poco lungimirante dei tempi cercò di definire tout court il fenomeno dei quattro ragazzi di Liverpool, ma di una vera e propria rivoluzione culturale, che segnò la storia della musica e del costume.

A farne rivivere sul palco tutta la magia e l’energia una serie di concerti.

Concerti

Venerdì 24 - Arena Degli Artisti, ore 21.30
La rassegna musicale comincerà con quella che abbiamo denominato Prog Fest , protagonisti di questa giornata dueband: Le Orme e I Delirium. Le due band nascono rispettivamente a Venezia e a Genova negli anni sessanta, entrambe hanno dimostrato nel corso della loro carriera di storia in comune, di eccellere in diversi tipi di proposte musicali. La loro storia infatti inizia con la musica prog il cosiddetto rocksinfonico proposto da gruppi leggendari quali Genesis,Emerson Lake and Palmer, Pink Floyd. Subito le due formazioni raggiungono i vertici delle classifiche italiane e ci rimangono per parecchi anni. Jesahel, Gioco di bimba e Sguardo verso il cielo, questi alcuni dei brani che si potranno ascoltare venerdì 24.





Sabato 25 - Arena Degli Artisti, ore 21.30
The Beatbox considerata tra le miglior tribute band Europea, che per celebrare il cinquantenario del mitico concerto dei Fab Four tenuto al palasport di Genova nel Giugno del 1965, porteranno in scena Revolution The Show - The Best Beatles Experience, regia Giorgio Verdelli, lo spettacolo attraverso il quale Il pubblico ha la possibilità di rivivere la straordinaria epopea dei Beatles. Lo spettacolo è reduce da un tour teatrale con continui sold out, come all’Obi hall di Firenze, Auditorium Parco Della Musica Roma, Teatro Nuovo Milano e tanti altri. Per informazioni: www.revolutionbeatles.com; www.thebeatbox.eu




Sabato 25 - Lungomare zona Penny Lane (Giardini Peragallo area Rombo Nord), ore 19
Si esibiranno i pegliesi Debitols con repertorio rigorosamente di Lennon McCartney. Alle 19.30 i Mooncats la più giovane Beatles Band Europea, specializzata nella produzione che va dal 62 al 66, quella che coincide con i grandi concerti live del gruppo. Alle 20.30 la festa si sposta all’Arena Degli Artisti dove tutto sarà pronto per lo spettacolo Revolution dei Beatbox. Oltre agli eventi di spettacolo, Pegli ospiterà una serie di eventi collaterali collocati su tutto il lungomare, si potranno ammirare foto e rarità dell’epoca con un incredibile mercatino vintage, vinili, memorabilia estand gastronomici.





Un London Bus a due piani Routemaster del 61 originale proveniente da Londra percorrerà il lungomare per la gioia dei fans dei Beatles e della Swinging London. Dalle prime ore del pomeriggio presso il Lungomare zona Abbey Road (Largo Calesetta) saranno presenti anche il mezzi del club Lambretta Liguria con un bellissimo raduno di Vespe e Lambrette. Per informazioni: www.lambrettaclubliguria.it

Sabato 25 - Arena degli Artisti, ore 23.45
A conclusione di questi due giorni, uno spettacolo pirotecnico musicale con brani dei Fab Four.

Conferenze
Glauco Cartocci presenta il suo libro Il Caso del Doppio Beatle pietra miliare nel campo. Il più completo e significativo documentario su Paul Is Dead Recensione sul documentario dedicato alla presunta morte di Paul McCartney, a firma del massimo esperto italiano della teoria della PID.

Davide Canazza presenta Beatles Tricks. Attraverso i suoi racconti, accompagnato dalla sua chitarra e col supporto musicale di Marco Reschia (chitarra e basso), verrà esplorato l’aspetto musicale, compositivo e l’approccio agli arrangiamenti da parte dei Beatles dal 1962 al 1970, con approfondimenti sugli strumenti utilizzati in studio e dal vivo, il tutto condito da interessanti edivertenti aneddoti. Da Love me do a The long and winding road, da Please please me aLet it be.

Mostra fotografica

Liverpool e i Beatles, mostra fotografica a cura di Beppe Brocchetta con l’esposizione di 14 fotografie originali 100x70, tratte dal suo libro Liverpool e il mito dei Beatles: viaggio
fotografico, di statue, locali, strade, monumenti, musei, edifici che ancora oggi hanno una grande rilevanza per i numerosi fans dei favolosi Beatles.

APPROFONDISCI

Speaker Ufficiale
Max Repetto (Radio Babboleo)
Il coinvolgimento per tutti è garantito da John, Paul , George e Ringo.

Informazioni: info-line 392.3600741; mail: info@ilivegenova.com; info@civrivieradipegli.it

Tutti i concerti e le conferenze pomeridiane saranno gratuite
Tutto il programma sarà visibile su www.thebeatlesfest.com


I Quarrymen padovani, al parco Venturini Natale per rivivere la beat generation dei 60'-70' il 31 luglio 2015

I Quarrymen padovani, al parco Venturini Natale per rivivere la beat generation dei 60'-70' il 31 luglio 2015 Eventi a Padova



La beat generation, affermatasi in Italia attraverso fior fiore di cantanti e complessi negli anni Sessanta, rivive venerdì 31 luglio (ore 21.30) al parco Venturini Natale. I Quarrymen, storica band padovana capitanata dal polistrumentista Lino Gastaldello, riportano infatti sul palco l'effervescenza musicale del movimento di contestazione giovanile, che prese le mosse negli Stati Uniti, diffondendosi a macchia d'olio anche in Europa. Già prima del fatidico '68, l'ondata beat generò gruppi come Equipe 84, Dik Dik, I Corvi, I Camaleonti, I Delfini e solisti quali Riki Maiocchi, Gian Pieretti, Patty Bravo e Caterina Caselli, oltreché che famosi locali (il Piper Club di Roma su tutti) divenuti il simbolo dell'epoca e di un'intera generazione.

The Quarrymen era il nome del primo gruppo fondato nel 1956 dal futuro beatle John Lennon. Nato a cavallo degli anni Sessanta e Settanta, l'omonimo complesso patavino collaborò a suo tempo anche con Mal, Patty Pravo e altri artisti del momento. Oltre a Gastaldello (voce e batteria), presidente dell'associazione Draghi e gestore dell'area verde all'ex Fistomba, sarà presente l'intera formazione originaria dei Quarrymen con Renato Bacelle (voce e chitarra), Walter Pallaro (voce e basso) e Carlo Santacatterina (organo).

La caratteristica peculiare del gruppo risiede nella naturalezza con cui vengono ricreati, in fase d'esecuzione, i suoni originali del periodo. Il vasto repertorio dei Quarrymen spazia tra la beat britannica e quella italiana, partendo da Beatles, Rolling Stones, Fat Domino, The Rocks, Lucio Battisti, Equipe 84 e Dik Dik, per riavvolgere indietro il nastro alla scena musicale del decennio '60-'70.

Fonte: Qui

Birra a fiumi e mezzi d’epoca al Cremenaga Beer Festival

Lo scorso anno hanno fatto fuori 1200 litri di birra, ce la faranno a stabilire un nuovo record? Da venerdì parte la festa al confine con la Svizzera, con musica e da quest'anno anche ritrovo di auto e moto d'epoca



Birra e grigliate in quantità, ma anche musica e la prima edizione del raduno motoristico. Torna – per la ottava edizione – il
Cremenaga Beer Festival, dal 24 al 26 luglio alla Baita degli Alpini del piccolo paese al confine con il Canton Ticino. Quest’anno le birre sono la Biere du boucanier e la Beck’s.

La formula di base è sempre quella:
birra, birra al metro e specialità alla griglia, ogni sera dalle 19 e alla domenica dalle 12. Ovviamente birra (1200 litri spillati nel 2014) e griglia sono accompagnate come sempre anche dalla buona musica, come da tradizione per la festa: il venerdì le Red Hot Chili Girl, sabato la sfida tra cover band di Vasco e Litfiba (Radio Vasco “contro” Spirito Libero), domenica Wineblood live.



Quest’anno la festa è accompagnata anche dal 1° Raduno Auto Moto d’Epoca a Cremenaga, domenica 26 luglio: ritrovo alle 10.45 alla Baita Alpini, partenza per le valli del Piambello mezz’ora dopo, rientro a Cremenaga per esposizione veicoli e aperitivo. L’iscrizione è libera e gratuita.

Altre info si trovano sulla pagina FB del Gruppo Giovani Cremenaga, organizzatori dell’evento.

di roberto.morandi@varesenews.it

martedì 21 luglio 2015

Pietra Ligure fa un tuffo nel passato con la Notte Vintage 25/07/2015

Sabato 25 luglio a partire dalle ore 19.



Un tuffo nelle atmosfere del passato per rivivere, sul filo della nostalgia, le note, lo stile, il fascino degli anni '50-'70. Concerti Live nelle piazze del centro storico, balli lindy hop, swing e make up artist per un sabato a tutto vintage. La Notte Vintage si terrà sabato 25 luglio a partire dalle ore 19 con apericena per le vie del centro.

A seguire concerti in: piazza Castellino, piazza San Nicolò, piazza La Pietra, piazza Martiri della Libertà, piazza Vittorio Emanuele. In via Matteotti potrete inoltre divertirvi con l'angolo delle “Bellezze Cotonate”.

L'invito al pubblico e agli operatori turistici, è a partecipare con abbigliamento a tema. Ospiti della manifestazione: Le Canzoni da Marciapiede con una “cantattrice” tutta pizzi e piume, un pianista in canottiera e cilindro, una piccola monella col violino che racconteranno cronache di provincia, storie d'amore e tradimenti sulle note della canzone realista italiana, francese, tedesca con elementi di cabaret, per uno spettacolo dall'atmosfera retrò ma dai contenuti quanto mai attuali.



Swing String Band scatenatissima formazione vintage - swing che proporrà un repertorio che spazia dai brani classici della tradizione 'gypsy jazz', ispirati alle interpretazioni più famose di Django Reinhardt e Stephane Grappelli, ad arrangiamenti in chiave swing di alcuni jazz standard, fino alla rivisitazione di alcune famose canzoni del swing italiano. Zenaswingers, gruppo di eccezionali danzatori Lindy Hop che coinvolgeranno il pubblico con balli seducenti, sorprendenti e sempre attuali.



Premonition Band rock statunitense per una cover band dei celeberrimi ed indimenticabili Creedence Clearwater Revival. Tony Pampero & Rum Rockers formazione che propone un mosaico di autori, generi e epoche diverse senza mai abbandonare la via maestra del più genuino Rock-Blues. Beach Buois, simpatica band che propone cover anni '60-'70. A completare l'offerta il talento di Marzia Make Up che offrirà al gentile pubblico trucchi da vere pin-up

Fonte: Qui

I gruppi degli anni ’60: dopo i “Beaver’s”

Di Claudio de Luca







LARINO. In Molise gli Anni ’60 furono contrassegnati dai gruppi musicali. Fred Buscaglione cantava “Guarda che luna” e quei complessi si “montavano” e si “smontavano”. Dice Gozzano:” O figliolo, il meglio d’altri tempi non era che la nostra giovinezza”; ma la constatazione non deve farci minimizzare la portata di questi momenti di piccola storia, vissuta in un microcosmo, che – per tanti – è rimasto inciso nel profondo. Arrivai a Larino nell’estate del ’62; frequentavo il liceo “d’Ovidio” e maturai l’idea di creare un gruppo costituendo una formazione-tipo. Fui io stesso a proporre il nome del gruppo con un indumento (“stiffelius) che evoca il passato: una giacca da uomo, utilizzata fino al XIX secolo, indossata prevalentemente da persone altolocate o benestanti. Di taglio lungo e di colore scuro, il capo era a petto unico, con i “revers” slanciati. Nonostante avessimo optato per quel nome, non ci saremmo mai sognati di indossarla, giacché – all’epoca – si cominciava già a vestire “casual”, con barba, baffi, capelli lunghi ed incolti ed abiti dai colori impossibili. Dopo il nome, occorrevano i nomignoli: Peppino era “Slancio”; Tonino “’o rré”; Luciano “Franfelle”; Claudio il “Maestro”, oppure “Chopin”; Nicolino” Cochise” perché – essendo barbiere – tagliava i capelli, e dunque “scalpava” i clienti; Pardino, il cantante, era il “canguro” (perché veniva dall’Australia). Ognuno aveva le sue fisime. Per fare scena, il bassista aveva preso a dipingere i suoi baffi biondi di un blu elettrico. Lo faceva con una mistura di acidi che gli bruciavano le labbra. Ai nostri rimproveri, usava dire: “Per l’arte si deve soffrire!”. Non ci dedicavamo solo alle “cover”; orchestravamo ed eseguivamo a modo nostro diversi spartiti, realizzando esecuzioni (che poi rimasero famose) a cui mutavamo soltanto la misura ritmica, seguendo la moda del tempo.



All’inizio non mancarono i “
benefattori”. Peppino Pompeo, commerciante larinese, si offrì di farci acquistare gli strumenti utilizzando lo sconto di cui fruiva. Fu così che potemmo “farci il corredo”. Un altro benemerito fu Peppino Carfagnini , titolare di un locale di somministrazione, che ci regalò un costoso microfono ed un piccolo amplificatore “Geloso”. Più tardi arrivò anche il “manager” Arduino Laudadio, funzionario dell’Ente di sviluppo agricolo regionale, che si offrì di aiutarci nelle transazioni contrattuali. Fu così che cominciarono le serate sul litorale d’estate, quelle tenute nell’occasione delle periodiche feste studentesche, le gare da sostenere con gli altri complessi, le rivalità con i “Beavers” di Termoli e con “I 5 di stasera” di Vasto. Ammazzavamo in questo modo la noia che ci avrebbe oppressi nel condurre una qualità di vita paesana poco esaltante. In quei tempi avevamo 16 anni e tanti filarini. Ma poi ognuno prescelse la propria strada. D’altronde la luna, sotto cui operavamo, predilige gli amanti al punto che, dopo di averli cullati per il primo mese di matrimonio (luna di miele), prosegue facendoli vivere e sognare sulle proprie alture, distaccandoli dalla realtà, imprimendo i suoi influssi soprattutto in quelle donne che le si dimostrino affini. Ne dà conferma il proverbio: “Donna e luna: oggi serena, domani bruna”; e pure il Principe de Curtis, in arte Totò: “’A sera, quanno ‘o sole se nne trase e dà ‘a cunsegna a luna p’ ‘a nuttata, lle dice dint’ ‘a recchia: i’ vac’ ‘a casa. T’arraccumanno tutt’ ’e ‘nnammurate “. Quando ci capitava di partecipare alle gare tra complessi regnava sovrano il plenilunio, quando il satellite si fa pericoloso, esercitando influssi nefasti ed eccitando chi già ha l’animo del lupo mannaro. Fu certamente per questo se gli “Stiffelius” le buscarono di santa ragione a Termoli. Ma la luna sapeva essere anche fredda e distante, come quella volta a Vasto, quando il gruppo frentano riuscì secondo dietro un’altra bravissima équipe. Quella volta il nostro senso del ritmo non commosse l’astro d’argento che, facendo capolino dal cupolino de “La Ciucculélla”, mostrò di non curarsi “dell’abbaiar dei cani” (vale a dire delle nostre inutili lamentazioni canore), facendo capire che chi vuol mostrare “la luna nel pozzo” (come noi avevamo pensato di fare, eseguendo l’arrangiamento della “Canzone di Lara”, famoso tema del “Dottor Tzivago”), poteva soltanto illudersi per quella proposta musicale, mostrando nella realtà l’identica vanagloria ed arroganza di chi “siede sul sole e posa i piedi sulla luna”. Ora tocca ai “Beavers” ricordare tutti noi nelle serate termolesi di fine mese

Fonte: Qui 

sabato 18 luglio 2015

Stati Uniti, il cimitero di auto d'epoca diventa un museo nella foresta (Reportage fotografico)

Sono avvolte da foglie e radici, mentre i tronchi degli alberi hanno trovato spazio per crescere attraverso tetti e parabrezza. Un tempo erano macchine di lusso, oggi sono la dimora ideale dei tanti animali della foresta. E' "Old Car City" un cimitero di oltre 4000 auto che si estende per ben 32 ettari nel bosco di White, cittadina della Georgia (Stati Uniti). Walter Dean Lewis gli diede vita nel 1931 come rimessa per auto-ricambi, finché non ha capito che avrebbe guadagnato molto di più trasformandola in un museo a cielo aperto. Per entrare nella foresta d'auto il biglietto costa 15 dollari per gli appassionati e 25 dollari per i fotografi. Ma nel mondo non è l'unico esempio di collezione di auto d'epoca: casi simili ci sono in Belgio, Svizzera e Germania





Tronchi degli alberi crescono attraverso il parabrezza di una Chrysler Imperial del 1937 (ap)





Il messaggio che accoglie i visitatori all'entrata di Old Car City: "Non piangere perché è finito, sorridi perché è avvenuto" (ap)





Alberi come serpenti sollevano da terra un vecchio furgoncino Volkswagen




E per i visitatori l'intrattenimento è garantito dalle note del pianoforte di Eddie McDaniel (ap)






L'adetto alla manutenzione Rockey Bryson controlla in camion della Ford che nel 1946 fu usato nel film "Murder in Coweta County",interpretato da Johnny Cash e Andy Griffith (ap)





Un bus del 1950 destinato un tempo ad accompagnare i bambini a scuola (ap)


Un albero cresce attraverso il paraurti di un camion GMC del 1953 (ap)



L'Albero della Conoscenza raccoglie i messaggi dei visitatori





Il dettaglio del cofano di una Pontiac Firechief del 1952 (ap)


L'addetto alla manutenzione Rockey Bryson: "Guardarle mette un po' di tristezza. C'è un sacco di storia qui. Chissà quanti senatori o governatori potrebbero avere guidato una di queste vetture" (ap)

Fonte: Qui

venerdì 17 luglio 2015

ASI Transportshow: i mezzi civili protagonisti 17/18/19 Luglio 2015


L’annuale manifestazione organizzata di ASI per corriere, autocaravan, veicoli commerciali, industriali e veicoli speciali si terrà dal 17 al 19 luglio






Dal 17 al 19 luglio, a Jesi, presso la vecchia Autostazione delle corriere di Porta a Valle, aprirà i battenti ASI Transportshow, l’unico evento nazionale interamente dedicato ai trasporti civili d’epoca organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano.

Non solo le classiche e tradizionali quattro ruote per ASI dunque, che dedica la giusta attenzione a quei veicoli che per tecnologia edesign hanno segnato, almeno quanto l’auto, il progredire della società civile italiana, facilitando lo spostamento di uomini e veicoli su strade che non erano certamente quelle di oggi.




Di grande interesse saranno i mezzi storici che prenderanno parte a questa kermesse: infatti si prevedono oltre 50 veicoli di fresco restauro o di corretta conservazione provenienti da varie regioni italiane, dall’autocarro 18 BL Fiat del 1913 usato durante la Grande Guerra dalle forze armate italiane, fino all’autobus Fiat 418 degli anni ’70.

Alla manifestazione, che da anni è in grado di radunare e preservare un importante patrimonio storico, verranno proposte diverse attività, dedicate a tutti gli appassionati e ai semplici curiosi. A Jesi, oltre all’esposizione dei mezzi si svolgerà una conferenza dedicata agli 800 anni dall’incoronazione di Federico II di Hohenstaufen, nato proprio a Jesi.

Molte altre località marchigiane verranno toccate dall’iniziativa di ASI: la carovana, infatti, si sposterà a Senigallia con la visita alle Grotte di Frasassi, poi si dirigerà ai colli del Verdicchio e a Staffolo, marciando su strade antiche come la Vallesina, arterie all’epoca fondamentali per i mezzi pesanti.

ASI Transportshow. sarà gratuita per tutte e tre le giornate.

Fonte: Qui

Udine, la Mini Morris Gt di Alain Delon a “casa” di Laura


L’attore girò un film in città e poi la regalò a un meccanico. L’ha acquistata l’artista Ellero: è un esemplare unico

di Maristella Cescutti




UDINE. È nera fiammante, bellissima, nonostante l’età affascina per le sue forme sempre attuali. È lei, la mitica Mini Morris 1300 Gt il cui proprietario è stato un altro bellissimo, Alain Delon.


Avete capito bene il famoso attore francese ha portato la sua vettura a Udine nel lontano 1959 a un privato udinese. Qui, nella nostra città inizia la seconda vita dell’auto inglese. Dopo di che l’amore per le Mini ha fatto sì che entrasse nella passione di Laura Ellero, designer e ora artista.

Negli anni ’60 lungo il viale Tricesimo era attiva una autofficina il cui titolare era ed è Achille Magris grande appassionato di auto d’epoca tanto da essere contattato dalla cinematografia francese di allora per poter utilizzare le sue vetture per girare dei film. Così è avvenuta la conoscenza con l’attore francese.

Conoscenza trasformata poi nel tempo in amicizia tutt’ora stretta. Sta di fatto che a Udine viene girato un film il cui set è in piazza San Giacomo e Cividale. “Il partigiano in vacanza” dovrebbe essere il titolo, del film quasi introvabile con appunto Alain Delon protagonista.


Così, come racconta Magris con grande verve, ho “girato” con le mie vetture tra cui una splendida Balilla. Delon e Magris diventano amiconi frequentano trattorie (un ricordo per La Maddalena Sporca è d’obbligo) e bar nelle vie che immettono in piazza San Giacomo. Alla fine, “per riconoscenza” l’attore regala la sua Mini all’amico udinese che la tiene fino a quando Laura Ellero la vede, ed è colpo di fulmine.



«Vista e presa – dice Laura – prima ancora di conoscerne la sua storia, ho capito immediatamente che si trattava di un’auto unica e fuori serie». Infatti di questa vettura esiste solo un unico esemplare richiesto dall’attore per sé. Gli interni sono bianchi in pelle, cruscotto e portiere rifinite in radica e, eccezione per quegli anni, vetri e lunotto superiore apribile ed elettrici.

Ancora uno sfizio si era concesso l’attore, quello di realizzare il tetto dell’automobile rivestito in pelle nera. «Il fatto che abbia la guida a destra – dice Ellero - per me non è stato un ostacolo, ma un ulteriore appeal verso la vettura. Questa particolarità mi ha ancora più coinvolto e negli oltre 20 anni di strada ho incrociato un sacco di sorrisi e spiritosi commenti.

Quando racconto inoltre le sue origini lo stupore e la curiosità per il mitico passato accende ancora di più l’interesse». La Mini di Alain Delon ha caratterizzato anche un recente set fotografico in cui sono state rappresentate le più belle location friulane per essere poi propagandate a Londra.

Ora la vettura fa parte integrante dell’arredo del “Posto anomalo per l’arte” e si confonde tra i colori e le opere di questo atelier udinese disegnandone una impronta internazionale.

Fonte: Qui

Verificare le auto d'apoca dalle targhe automobilistiche


Prima di effettuare il passaggio di proprietà, soprattutto in caso di auto d'epoca, è importante procedere ad alcune verifiche sulle targhe automobilistiche. Per essere definite "auto d'epoca", i mezzi devono così risultare nel registro del PRA: per risalire a questo dato, basta richiedere una visura indicando le targhe automobilistiche dei mezzi di interesse.


Nel documento, saranno indicate tutte le caratteristiche del mezzo (anche eventuali carichi fiscali che gravano sull'auto) e sarà più semplice verificare se si tratta di un'auto d'epoca o semplicemente di un mezzo datato. Anche se si trattasse di un'auto non nuovissima, il nuovo proprietario, dopo il passaggio di proprietà, potrà richiedere l'inserimento del mezzo nel registro PRA direttamente all'ente preposto.

Dopo le verifiche di rito sulle targhe automobilistiche, sui mezzi e sulle documentazioni presentate, in caso di successo i mezzi vengono inseriti nel registro e quindi dichiarati "auto d'epoca". Se le targhe automobilistiche non dovessero risultare nel registro, il nuovo proprietario potrà decidere di:

1 - Non acquistare il mezzo finché il venditore non avrà ottemperato alla registrazione della targa (pagandone i costi). Per obbligare il venditore, è necessario inserire questa clausola nel contratto di vendita.

2 - Acquistare comunque il mezzo, immatricolandolo a proprie spese dopo il passaggio di proprietà.

Se le targhe automobilistiche non dovessero risultare all'ente preposto, il venditore non potrà definire quei mezzi come "auto d'epoca". Oltre agli eventuali costi di immatricolazione, il nuovo proprietario dovrà sostenere anche i costi per il riconoscimento dell'auto come d'epoca. Il costo è di circa 51,65 Euro per la tassa provinciale, ma non è l'unica spesa: per concludere la pratica, potrebbero essere necessari altri documenti, come le visure per le targhe automobilistiche, oppure per l'aggiornamento dei documenti dopo il passaggio di proprietà.

Le spese riferite al passaggio sono ovviamente del nuovo intestatario del mezzo. Per avviare l'intera procedura, il nuovo proprietario ha 60 giorni lavorativi di tempo (che partono dalla data riportata sul contratto di vendita del mezzo). Una volta che l'auto viene riconosciuta come d'epoca, il proprietario riceverà anche il certificato di proprietà aggiornato e dovrà recarsi alla Motorizzazione Civile per completare le pratiche.

Le visure sulle targhe automobilistiche diventano così uno strumento per difendersi da eventuali annunci-truffa trovati in rete e per verificare la validità delle dichiarazioni del venditore.

giovedì 16 luglio 2015

Predosa: in mostra tutto quanto fa motore d'epoca 19-07-2015



Domenica c'è il Motor Classic "Tre Paesi", un'occasione unica per vedere assieme auto, motociclette e trattori. Dal mattino l'esposizione, al pomeriggio gara di regolarità e premiazioni



PREDOSA - Non solo un raduno per appassionati di auto antiche ma una grande occasione per entrare un po’ di più nel mondo e nella cultura delle quattro ruote. Si tiene domenica 19 luglio, a partire dalle 9.00 a Predosa, la quinta edizione del Motorclassic “Tre Paesi”. Per tutta la giornata in mostra auto, motociclette, trattori e tutto quanto fa motori d’epoca. Si comincia con l’iscrizione dei partecipanti, poi il trasferimento con i bus storici verso la Cantina Sociale di Mantovana. Le auto rimarranno in mostra nella piazza centrale del paese. Nel pomeriggio trasferimento al borgo di Retorto per una gara di regolarità. A conclusione il giro delle colline, da Castelferro a Mantovana e Madonna della Villa. Il pomeriggio si chiude con la premiazione nel parco del Castello.

“Ogni anno – spiega l’organizzatore Claudio Bruzzo – è una sorpresa anche per me vedere con quali auto i collezionisti decidono di partecipare. Quest’anno abbiamo la partecipazione del Schluter Club Italia, uno dei primi tre a livello nazionale. L’anno scorso la mostra era composta da 80, 90 veicoli”. A sostenere la manifestazione L'agenzia Pratiche Auto Carship di Silvia Leva di Predosa specializzata in pratiche Asi, auto , nautiche e assicurazioni. Tutto quanto fa motore, si diceva. E non è un caso se l’anno scorso al raduno hanno partecipato esperti importanti del mondo Alfa Romeo come Marco Fazio, responsabile dell’archivio storico: il Motorclassic di Predosa è davvero un appuntamento imperdibile per appassionati del settore.

TOMMY & Gli HARLEM 77 'Rosanna' ( Video )



Tommy e gli Harlem 77 performed 'Rosanna' 
video taken from 'italian movie 'Madness' 1970

1° RADUNO 2CV CITROEN & DERIVATE " MONGRANDO ( BI ) 17/18/19 Luglio 2015



Il Club Vintage Car , in collaborazione con la PRO LOCO di Mongrando ( Biella )
organizza il 17 / 18 / 19 Luglio 2015
"CARMINE 2015 - 1° RADUNO 2CV CITROEN & DERIVATE "


Comoda area camper e tende con servizi.
Pranzi e Cene a prezzo convenzionato.
Visite guidate alla miniera romana dell’oro, caseificio e birrificio.
Tour panoramico, esposizione auto in piazza.
Per qualsiasi informazione chiamare GIORGIO +39 3405365898
ci aspettiamo citro numerosi !!!

Monferraglia Uain del 13.09.15 - La Monferraglia della vendemmia




La Monferraglia ritorna il Oltrepò! Il 13 settembre la città di Casteggio (PV) ci aspetta per la tradizionale Monfa della vendemmia. Ritorneremo sulla splendida Costa del Vento e ci spingeremo fin sulla, per noi inesplorata Costa Pelata, dove i panorami sono veramente mozzafiato. Percorso sempre bello, con strade tagliafuoco e sentieri immersi nei meravigliosi boschi pavesi. Come tradizione vuole, oltre alla classica patch, avremo anche la bottiglia di vino locale, con etichetta dedicata alla manifestazione e piccola maggiorazione sul costo dell’iscrizione. Paddock e partenza presso l’area fieristica, dove alla sera avremo il classico ovale su asfalto illuminato e stiamo progettando uno spettacolo con Simone Cesare che si esibirà nel suo celeberrimo salto con back flip sul SI. Canti, balli e cibo da strada completeranno la serata.

mercoledì 15 luglio 2015

Umbertide, in Piazza Matteotti festa anni 60 con i Dik Dik





Le indimenticate atmosfere degli anni 60, protagoniste di un evento in piazza ad Umbertide; saranno infatti i Dik Dik, storico gruppo italiano beat, gli ospiti della terza edizione della Festa anni Sessanta che si terrà venerdì 17 luglio.

Piazza Matteotti sarà infatti animata dai sound del gruppo che ha segnato la storia della musica italiana degli anni '60 e '70, reinterpretando le più belle canzoni in lingua inglese dell'epoca, da "Sognando la California" a "Senza luce", e lanciando successi come "L'isola di Wight" e "Io mi fermo qui".

La Festa degli anni Sessanta ad Umbertide è diventato dunque un appuntamento imperdibile dell’estate grazie agli ospiti che negli ultimi due anni si sono succeduti; da Dino a Michele fino ai mitici Dik Dik protagonisti della nuova edizione.

La festa inizierà già dal mattino in piazza del Mercato con le bancarelle della mostra mercato degli hobbisti e gli stand dello Street Food; sarà presente anche un punto ristoro con la porchetta di Didi.

Nel pomeriggio il centro storico si calerà nella magica atmosfera degli anni Sessanta con l'arrivo in piazza di moto, auto e vespe d'epoca mentre chi si vestirà a tema potrà completare l'abbigliamento usufruendo del servizio gratuito di trucco e parrucco.

Ad aprire la serata musicale ci penseranno Alessio ed Elisa che divertiranno e soprattutto faranno ballare il pubblico per poi lasciare il palco agli ospiti della serata i Dik Dik che fino a notte fonda proporranno le loro canzoni più belle, entrate a pieno titolo nella storia della musica italiana.

Rinasce in Germania il Maggiolino 1303 'nuovo di fabbrica'



Firmato dallo specialista Memminger, al prezzo di 83mila euro






ROMA - Viaggiare con un Maggiolino 1303 a oltre 180 chilometri all'ora (naturalmente su un'autobahn tedesca) e godere di tutta la sicurezza e la comodità che solo le auto di attuale generazione sanno offrire. E' quanto hanno fatto i redattori del magazine Auto Motor und Sport al volante di una vettura perfettamente identica a quella prodotta da Volkswagen tra il 1970 e il 1980, ma costruita nel 2015 sfruttando materiali e tecnologie che a quell'epoca, probabilmente, non erano nemmeno nell'immaginario dei progettisti di Wolfsburg. Questo 'miracolo', che sta entusiasmando gli appassionati del Beetle in tutto il mondo, è firmato dallo specialista nel restauro del Maggiolino Georg Memminger che nella sua azienda di Reichertshofen, in Germania, ha pensato di ampliare l'attività di ricostruzione e di produzione di ricambi passando ad un vero e proprio 'assemblaggio' di vetture d'epoca al 100% di nuova costruzione. Telaio, carrozzeria, sospensioni, tutto è di produzione attuale così come lo sono gli impianti (elettrico, carburante, idraulico) e gli accessori. Indispensabile concessione alla modernità e al livello minimo di confort a cui quasi nessuno è disposto a rinunciare, nel Super-Maggiolino è presente anche un efficiente impianto di climatizzazione.

Memminger ha scelto la generazione più evoluta delle sospensioni del Maggiolino, praticamente le stesse che Porsche utilizzò successivamente per i modelli 924 e 944. Lo sterzo, con tutti gli aggiornamenti del caso, resta quello 'diretto' del Beetle, anche in considerazione della facilità di manovra legata alla trazione sulle ruote posteriori, ma lo specialista di Reichertshofen ha predisposto per i più pigri anche una versione con servocomando. Provengono invece dalla Mini One i freni a disco ventilati che in questa applicazione sono dotati di pinze Conti-Teves, così come è Teves a fornire l'impianto antibloccaggio Abs. Davvero particolare il motore, che resta il Type 4 quattro cilindri boxer ma che è completamente riprogettato con cilindrata portata a 2,7 litri e lubrificazione a carter secco, come nelle auto da competizione. La potenza erogata arriva a 170 Cv ma il dato più impressionante, anche tenendo conto del peso ridotto della vettura, è la coppia che arriva a 270 Nm, un valore tale da richiedere la presenza di una frizione specifica rinforzata.

Memminger non dichiara ufficialmente le prestazioni, ma come sottolinea Auto Motor und Sport nel suo test i 180 km/h sono la velocità ottimale per non rischiare di compromettere la stabilità per effetto di una carrozzeria che era stata progettata per ben altre andature. Ma dall'officina di Reichertshofen arriva una 'soffiata': con un Super-Maggiolino sono stati misurati in autostrada i 214 km/h. Un dato impressionante per un'auto di questo tipo, dal look perfettamente 'd'epoca', che si accompagna ad un'altra cifra da capogiro: gli 83mila euro che sono necessari per ordinare una vettura assemblata ad hoc sulle richieste del cliente e che richiede 6 mesi di lavoro.



Appassionati di auto d’epoca alla “40 Miglia del Lago”





San Lorenzo Nuovo – Riceviamo e pubblichiamo – Organizzata dal Circolo Epocar Alta Tuscia di San Lorenzo Nuovo, si è svolta domenica 12 luglio la terza edizione della “40 Miglia del Lago”, un appuntamento classico per gli appassionati di auto d’epoca.


La manifestazione, valida anche come seconda prova del campionato sociale Ceat 2015, ha visto al via una trentina di iscritti che si sono cimentati nelle varie prove di abilità dislocate lungo il percorso tra gli incantevoli panorami che il suggestivo bacino del lago di Bolsena sa offrire.

Con partenza da San Lorenzo Nuovo le auto si sono dirette a Grotte di Castro per raggiungere il comune di Latera dove è stata effettuata una sosta per lo svolgimento di due prove speciali al termine delle quali la variopinta carovana è ripartita alla volta di Gradoli, Bolsena e Montefiascone dov’è stata effettuata una prova cronometrata di regolarità, articolata su un percorso molto selettivo che in effetti ha determinato la classifica finale.Da qui gli equipaggi si sono poi diretti a Marta, meta finale di questa terza edizione.

Una volta effettuati i conteggi delle varie penalità accumulate sull’intero percorso è risultato vincitore Aldo Laca a bordo di una Auto bianchi A112 del 1979 che si è aggiudicato il trofeo messo in palio dal Club, al secondo posto si è piazzato Realino Dominici alla guida di una Simca Coupé del 1971 e sul terzo gradino del podio è salito Vasco Brunelli su Auto bianchi A112 del 1979.

Tra gli ospiti è risultato primo Francesco Desio alla guida di una Fiat 600 del 1976, mentre tra le moto, che per la prima volta hanno partecipato a questa manifestazione è risultato vincitore Moreno Valeri.

Al termine della manifestazione Giulio Foranoce, presidente del circolo Epocar Alta Tuscia, ha dato a tutti i presenti l’appuntamento per l’anno prossimo dove certamente verranno inserite nuove ed avvincenti prove.

Circolo Epocar Alta Tuscia

lunedì 13 luglio 2015

Raduno Fiat 500 Vallerano (VT) 19/07/2015


E' morto Big Jimmy, addio al gigante buono della televisione



E' morto a 48 anni Girolamo Di Stolfo, meglio noto come Big Jimmy, il celebre "buttafuori" di molti programmi televisivi. In particolare aveva lavorato ne "Il grande fratello" e "Avanti un altro". Alto più di 2 metri, ex pugile, aveva debuttato in tv con Paolo Bonolis nel 1997 nella trasmissione "Tira e molla". E' stato stroncato da un aneurisma cerebrale.

Jimmy è morto nella sua città, Ischitella, in provincia di Foggia. Tra i primi a diffondere la notizia c'è stato Salvo Veneziano, concorrente della prima edizione del "GF", che non ha mai dimenticato quell'omone con cui aveva condiviso tanti momenti e ricordi.

Nel suo curriculum anche alcune partecipazioni cinematografiche, da "Fantozzi - Il ritorno" a "Così è la vita", passando per "Ricordati di me" e "Benvenuto Presidente!".